Archive from maggio, 2012
Mag 12, 2012 - Teatro    7 Comments

“Dall’Homo Sapiens all’Homo Facebook”

sergio,consani,vertigo,spettacoli

 

“Dall’Homo Sapiens all’Homo Facebook” è un monologo che ho scritto per il teatro e che andrà in scena al Teatro Vertigo di Livorno il 21 maggio alle 21,30. Il monologo è il percorso semiserio della musica, la comunicazione e l’amore attraverso i secoli, interpretato da Marco Conte, attore eclettico e di grande sensibilità. Sul palco ci sarà anche il mio gruppo, il “Jazzin’ in Blue Jeans Quartet”, che farà da colonna sonora. Oltre a me alla batteria, ci saranno Anna Rubini, vocalist; Max Fantolini, piano; Giulio Boschi, basso e contrabbasso. Il Teatro Vertigo è in Via del Pallone 2, nel quartiere La Venezia e per prenotare i biglietti basta chiamare al numero 0586/210120. La locandina è disegnata da Luciano Bernasconi, grande fumettista e amico.

Aggiungo che domenica 17 giugno replicheremo lo spettacolo alla Fortezza Vecchia, a Livorno. Ore 21,30. Tel. per prenotazioni: 347/6062521.

Mag 6, 2012 - Senza categoria    No Comments

Impiccatevi voi!

 


“La dignità è più importante della vita”. Queste sono le ultime parole dell’ennesimo suicida che ha pronunciato e scritto prima di togliersi la vita. La causa? La solita: cartelle esattoriali.

Impiccagione.jpg

Ultimamente i suicidi sembrano prendere corpo come l’attacco di un virus che si propaga tra di noi, inesorabilmente, senza che nessuno possa fermarlo. Equitalia ha un nome ma non un corpo, Equitalia ha una sede ma non ha occhi sui cui noi possiamo puntare il nostro sguardo, Equitalia è un nome senza anima. È un computer, un numero, un codice, un robot. Non ha un cuore, e noi non possiamo combattere contro chi non ha sentimenti. Equitalia non guarda in faccia a nessuno. E invece dovrebbe. Intanto non è così difficile vedere chi non paga perché non ha soldi, o controllare chi fa il furbo denunciando poche migliaia di euro al mese quando poi nel suo garage ha una Porche Cayenne e uno yacht ormeggiato in qualche porticciolo della Costa Smeralda. Inoltre quando si supera il 10% di interessi si sconfina nello strozzinaggio, e Equitalia insegna come si fa a diventare strozzini. La gente è stanca di pagare dieci volte di più una multa o un canone di abbonamento Rai; la gente è stanca dell’inettitudine dei politici, dei loro privilegi, delle loro ruberie e di quanto siano così attaccati al potere. Destra e Sinistra e Centro si sono dimostrati la faccia peggiore del nostro Paese, illudendo e tradendo il popolo. Lo Stato cerca di recuperare soldi e noi dobbiamo tappare i buchi che loro stessi hanno fatto. Non è questo il Paese che sognavo, non è questa l’Italia di cui andavo tanto fiero. Andate a casa, politici inetti e corrotti, chiudete gli uffici voi dell’Equitalia che non sapete far altro che dissanguare e assistere senza intervenire alle morti che si susseguono giorno dopo giorno. Anch’io ho un paio di cartelle da pagare, ma non mi suiciderò per voi, anzi, visto che non ho yachts né Ferrari né Porche né niente, ma solo una vecchia Punto e una casa in affitto, aspetto che torniate e, quasi quasi, vi vado nel culo. Anzi, impiccatevi voi.