Archive from novembre, 2010
Nov 16, 2010 - Parliamo di scrittura    10 Comments

Caro Pinocchio…

 

pinocchio1.JPG

Carissimo Consani, ci è piaciuto molto il manoscritto che ci ha inviato, pertanto siamo lieti di comunicarle che potrà far parte del nostro gruppo. Le invieremo il contratto di edizione al più presto. Dobbiamo altresì comunicarle che per ovvi motivi di gestione, dobbiamo chiederle una somma di denaro per ammortizzare parte delle spese di stampa, ecc…

Questo accadeva nel 2007, al mio terzo libro. Rispondo gentilmente che non ho alcuna intenzione di pagare un euro per ammortizzare parte delle spese di stampa, ecc…, ma, parlando con l’editore giungiamo ad un accordo: lui mi dà 120 libri che io venderò per loro attraverso le presentazioni. È un totale di 1.950 euro. Non è uno scherzo. E vendere libri per conto proprio non è proprio la cosa più facile di questo mondo. Ma tant’è. Accetto. Mi spediscono il contratto, firmo, e dopo qualche giorno mi arrivano i libri; libri che dovrei vendere in tre mesi. Nel frattempo il mio editore, come da contratto, deve organizzarmi presentazioni, distribuire il mio romanzo nelle librerie che il suo sito sottolinea, promuovere… insomma, fare il lavoro di editore. Dopo tre mesi io sono riuscito a vendere una quarantina di libri, con una fatica immane, ma l’editore non ha distribuito il mio libro, né mi ha mai organizzato una presentazione né niente. Io li chiamo, scrivo email, faccio di tutto per fargli capire che da contratto si sarebbero dovuti muovere in ben altro modo. Loro mi rispondono che fanno il possibile (cioè niente) e vogliono i soldi. Io mi rifiuto di darglieli, e dopo qualche mese, dopo aver visto che il mio carissimo editore niente ha fatto per promuovere il mio lavoro, confermo che da me non avranno mai il ricavato delle vendite.

Carissimo Consani, le farò scrivere dal mio avvocato.

Vai a fare in culo te e il tuo avvocato. Invece mi scrive davvero, mi spinge a pagare. Io, a questo azzeccagarbugli, gli mando tutte le email scritte tra me e l’editore, cercando di spiegargli che se l’editore non ha fatto il suo lavoro e non ha tenuto fede al contratto, io non pago. Mi arriva l’ingiunzione, dovrei oppormi, ma non penso che arrivino a mandarmi l’ufficiale giudiziario, non posso crederci, non può essere. E invece arriva l’ufficiale giudiziario: somma da pagare 3.950 euro. Ovvio, con le spese legali. L’ufficiale giudiziario fa il suo lavoro e scrive su un foglio ciò che potrebbe pignorarmi: la tv, la macchina, il computer, la mia batteria e uno stereo.

Io se gli faccio causa ci rimetto anche le penne, perché pagare un avvocato è come andare a farsi prestare dei soldi da uno strozzino, con il risultato che poi magari la causa va avanti dieci anni e neanche vinci. Bene, loro hanno gli avvocati, io no. Loro hanno il potere, io no. Io dovrò pagare un editore di cui non faccio il nome ma che per scoprirlo basterebbe poco se uno è furbo.

Ora, caro editore, mica vorrai querelarmi, eh? Mica ho fatto nomi, giusto? Però tu, carissimo editore, siccome so che ogni tanto vieni a spulciare nel mio blog e sul mio sito, non ti rendi conto di essere veramente un uomo di bassa lega, bugiardo (per questo ti dedico la foto in alto) e profittatore? Io dovrò pagare la cifra che si è raddoppiata, ma stai tranquillo che appena potrò troverò il modo per fartela pagare legalmente. Senza contare la bella pubblicità che sarò costretto a farti. Invito ancora una volta tutti coloro che scrivono e che vogliono pubblicare un libro: non pagate mai gli editori che vi chiedono somme di denaro. Farete più fatica per trovare un editore serio che pubblica solo ciò in cui crede, ma almeno sarete tranquilli.

 

Nov 8, 2010 - Parliamo di scrittura    2 Comments

Scrittura creativa on line

libri.gif

Diverse persone mi hanno chiesto perché non tenessi un corso di scrittura creativa on line. Ci ho pensato un bel po’, perché i miei corsi sono all’insegna della comunicatività, del botta e risposta, del rapporto umano e degli “scontri” letterari. Poi però mi sono detto: oggi molti non hanno tempo per frequentare un corso settimanale per via del lavoro, dei figli o di altre problematiche personali. Senza contare i costi, non altissimi ma, per come vanno le cose attualmente, possono creare piccoli disagi nell’economia familiare. E allora perché non avere un rapporto, seppur virtuale, via email come se fossimo tra amici? E’ un esperimento il mio, una sfida, qualcosa che può diventare costruttivo al di là della mancanza fisica della persona. Proviamoci allora. Chiunque abbia voglia di partecipare e conoscere nel dettaglio come si svolge il corso (della durata di quattro mesi), scriva alla mia casella di posta: sergioconsani@alice.it e io vi risponderò.

E non dimenticatevi di dare un’occhiata al mio sito web www.sergioconsani.altervista.org dove potete vedere le mie attività, quello che succede nella mia città, le iniziative, la Scuola di Cinema, la musica…

Nov 2, 2010 - blog life    3 Comments

www.sergioconsani.altervista.org

 

Ho costruito il mio sito web. Non è stata una cosa semplicissima, ma ci sono riuscito. Ci sono molte cose da aggiungere, ma ci vuole calma e pazienza. Dategli un’occhiata e fatemi sapere la vostra opinione, e soprattutto sono ben accetti i consigli. Nel sito www.sergioconsani.altervista.org si parla un po’ della mia vita di musicista e di scrittore, delle persone con le quali ho lavorato, ci sono links e foto, il set di Dietro le quinte, il video della fiction che ho scritto insieme a Luca Dal canto, il mio gruppo jazz. Un po’ di tutto, insomma.