Archive from ottobre, 2009
Ott 27, 2009 - blog life    22 Comments

Il tempo

Una cornice a giorno, grande, di quelle semplici, racchiude in sé tante foto scattate nel tempo. Una foto in bianco e nero, vecchia di cinquant’anni, i miei nonni, che non ci sono più. Mia madre ed io che camminiamo sull’erba di Piazza dei Miracoli: dietro l’obiettivo mio padre. Ero piccolo, avevo sei anni. Foto a braccetto, una accanto all’altra, che seguono la vita, il trascorrere del tempo. Non ci sono più neanche mio padre e mia madre. Mia sorella, a Carnevale, vestita da fatina, sorride, con i suoi sedici anni, dall’alto di un carro che sfila lungo le strade del rione. La foto di un mio amico, di quando eravamo sulla nave da crociera e suonavamo insieme lungo gli oceani e le isole che da tempo non sono più incontaminate. Mio figlio, in braccio a Babbo Natale. Mia figlia, con il bavaglino sporco di pappa. La mia prima fidanzatina, i miei capelli lunghi negli anni sessanta, il sorriso di mio padre, il tempo che vola, allunghi le mani e non trovi che foto ingiallite dagli anni che passano lenti, lenti, inesorabili. Cercavo non so neanch’io che cosa, e adesso mi chiedo cosa stessi cercando. Forse niente, ed è per questo che il tempo è volato e osservo quei sorrisi che non torneranno mai più.

Ott 11, 2009 - blog life    15 Comments

Notte dopo notte…

Il buio della notte non incanta nessuno. Ombre più nere del buio si rincorrono sulle pareti della stanza, lasciano strascichi fumosi intrisi di dolore. Il dolore è nero, è fumoso, è vivo. Il rumore della auto che passano sono ruggiti nella foresta, come di animali notturni in cerca di cibo tra il districarsi della vegetazione fitta come sabbie mobili, metafora della vita senza più giovinezza e ad un passo dal nulla o dal tutto. La pioggia che batte sui vetri, insistente e malinconica, accompagna le ombre con la sua musica monotona, disarmonica, scoraggiante. Pensieri neri come le ombre che continuano a danzare imperterrite s’intrecciano nella mente senza via d’uscita, senza lasciare spazio alla speranza. Solo l’alba cancella le paure, la luce regala un soffio di vita e ti indica una via da percorrere. Ma stanotte ci sarà un’altra notte…

Ott 4, 2009 - blog life    19 Comments

Una serie infinita di perché

images.jpgPerché sono proprio nel messinese i due comuni con la maglia nera, Ucria e Alì, per quanto riguarda la prevenzione delle frane e delle alluvioni e invece è Santa Croce sull’Arno in Toscana il comune che ha un dieci in pagella?

Perché si da spazio agli abusivismi, ai condoni e alle sanatorie?

Perché i politici, tutti o quasi tutti, sono collusi con la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra?

Perché qualche idiota dice che Roberto Saviano è “un omm ‘e merda”?

Perché Berlusconi è ancora così amato dal cinquanta per cento degli italiani?

Perché hanno fatto il lodo Alfano?

Perché il direttore del Tg1, Minzolini, è così sfacciatamente berlusconiano e dice che la manifestazione per la libertà di stampa è una vergogna?

Perché Emilio Fede è così spudoratamente leccaculo?

Perché Tremonti e Berlusconi dicono che la crisi è finita e invece le famiglie non arrivano alla fine del mese, non c’è lavoro e si continua a licenziare?

Perché si sono inventati lo scudo fiscale?

Perché un Presidente del Consiglio deve possedere televisioni e editoria, influenzando così la popolazione?

Perché oggi moltissime ragazze vogliono fare le veline e i ragazzi i tronisti?

Perché esiste Maria De Filippi?

Perché Maurizio Costanzo ha fatto esistere Maria De Filippi?

Perché è nato Sky?

Perché dovrei pagare per vedere una partita di calcio?

Perché Beppe Bergomi, con la sua voce da prete, deve commentare le partite dell’Inter mettendo sempre nell’ombra le squadre che giocano contro?

Perché dovrei pagare il canone Rai quando ormai la pubblicità è pari a quella delle altre reti private?

Perché, pagando il canone, devono farmi vedere L’isola dei famosi?

Perché Gianfranco Fini sta diventando un compagno?

Perché mi piace Fini e sono di sinistra? Perché sta diventando un compagno?

Perché i vigili continuano a farmi multe per divieto di sosta anche se ho mezza ruota sulle strisce pedonali e poi non fermano mai quei cazzi di motorini smarmittati che mi passano sotto la finestra continuamente?

Perché i vigili vanno sempre in coppia, a volte anche in tre, e se passa qualcuno senza casco fanno finta di niente?

Perché i vigili mi hanno fatto una multa perché non avevo l’assicurazione alla macchina ma che era ferma in una strada poco trafficata?

Perché avrei dovuto mettere la macchina senza assicurazione in un garage e essere costretto a pagare una cifra salata per tenerla lì se non avevo i soldi per l’assicurazione?

Perché devo ancora sopportare le scritte sui muri della mia città?

Perché non mettono più telecamere nelle strade?

Perché oggi ci sono più divorzi che matrimoni?

Perché l’amore è così fragile?

Perché si preferisce la sicurezza all’amore vero?

Perché mettere al mondo figli?

Perché mia figlia si ostina ancora a non telefonarmi?

Perché Dio non ci ha fatto un po’ meglio?