Feb 5, 2009 - blog life    16 Comments

Manca un pezzo di vita…

Non esiste persona alla quale non manchi qualcosa. Chi ha il denaro a volte è colpito da una disgrazia, chi è sereno non ha soldi, e c’è chi, come si dice, ha pane e non ha i denti e chi ha i denti e non ha pane. Siamo tutti sopra un’ipotetica scala: guardi sopra di te e vedi gente che sta meglio, guardi sotto e c’è la miseria umana. E’ già una fortuna trovarsi a metà di quella scala, e di questo dovremmo esserne già felici. Ma ciò che ti fa stare peggio è la mancanza d’amore, l’amore che ti sazia, che ti fa sorridere anche quando non ne hai voglia. L’amore del tuo partner, quello dei tuoi genitori, degli amici, e dei figli. L’amore per i figli. Questo è vita. Tu li ami, sempre, incondizionatamente, per sempre. Loro a volte si dimenticano: basta uno sgarbo nei loro confronti, e te la fanno pagare. Noi perdoniamo, loro quasi mai. Lo capiranno solo quando a loro volta saranno genitori e i figli gli renderanno pan per focaccia. Vorrei che lo capissero prima, perché, pur avendo fatto mille errori, dovreste essere orgogliosi, figli miei, di avervi amato. E, insieme a vostra madre, di avervi regalato la vita.

Manca un pezzo di vita…ultima modifica: 2009-02-05T15:37:13+01:00da sergio0591
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16 Commenti

  • E’ vero, ci manca sempre qualcosa…non sempre siamo bravi a far tornare gli equilibri dei sentimenti.
    Forse ci sono delle forze soprannaturali, energie che albergano dentro di noi, del quale siamo schiavi. Copioni di famiglia che fanno scattare delle dinamiche che inconsciamente danno luogo al ripetersi dei copioni.
    I figli…tasto dolente. Mai come in questa epoca sono stati tanto complicati.
    Abbiamo generato piccoli mostri, mostrini, mostriciattoli, ma sempre mostri benigni restano.

    Crudeli, egoisti, esigenti, sempre pronti a giudicare, poco inclini a donare.
    Credo che siamo stati una generazione di genitori troppo buoni, molli, permissivi, generosi, forse anche per comodo un po’ indolenti.
    E’ brutto pensare che il troppo bene, il non far mancare niente ai propri figli abbia portato a questo…ma è la mera verità.

    Spesso non solo non tengono di conto…ma si sentono in diritto di giudicare, di criticare, di tirare delle somme, di essere crudeli.

    Solo una cosa vorrei dire loro:
    siamo essere umani come voi, come voi soffriamo, sbagliamo,
    facciamo degli errori, per l’amore del cielo…
    ma una sola domanda vi dovreste fare:
    mia madre, mio padre…
    mi ascolta? si preoccupa per me? se io ho un bisogno c’è? corre? mi ama?
    questo è il lasciapassare per passare sopra ad ogni incomprensione.
    Cari ragazzi, apprezzate quello che avete, perchè nella vostra incoscienza forse non tenete presente, che non è per sempre!

    Giuro, che nella prossima vita sarò più dura con mia figlia, la farò bramare un pò di più sui suoi desideri. La proteggerò meno e chissà…forse avrò un sorriso in più!

    Ciao Sergio, buona giornata.

  • weeeeeeee ciao sergio, non solo condivido è una verità troppo nascosta ai fiugli la tua, non ci perdoneranno mai finchè non avranno a loro volta non avranno assaggiato qualche dispetto da parte di un dolce pargoletto ^__^

  • E’ verissimo ciò che dici. L’amore per i figli è vita, nei nostri figli vediamo il nostro passato ma anche e soprattutto la nostra proiezione nel futuro, la nostra speranza di essere immortali, la notra più sublime opera d’arte da lasciare in eredità. Io mi limito a pensare di amare i miei figli perchè sono la loro mamma e riesco ad amare anche il loro “rancore” e le loro “chiusure”. Chissà se tornassi ad essere solo figlia cosa rifarei e cosa non farei. Tanto non è possibile, quindi guardiamo avanti!
    Un saluto

  • Questo sembra il tuo punto debole. Purtroppo l’amore che diamo ai figli non è quasi mai ricambiato allo stesso modo. Ma è sempre stato così. Ti sei ritrovato a volte a dire ai tuoi figli le stesse frasi che ti dicevano i tuoi genitori?…..tipo “quando avrai figli lo capirai”. L’importante è sentirsi sicuri di avere fatto tutto (giusto o sbagliato per il loro bene) mai lasciarsi condizionare da altri nell’educazione e nei rapporti con i figli. E non augurare loro il “pan per focaccia” anzi auguragli figli splendidi, perchè se saranno felici i tuoi figli, sarai felice anche tu.
    Un abbraccio.

  • ciao Sergio è normale che ci sono altri problemi, io ho parlato di uno

  • Buon fine settimana Sergio.

  • Io non ho figli ma ricordo che ho ripagato ogni rimprovero di mia madre con dispetti e altre marachelle e spesso ho udito la fatidica frase… poi quando sarai mamma anche tu capirai…. si non sono mamma ma la maturità comunque mi ha fatto comprendere, chiaramente con molto ritardo, che poi quei rimproveri erano un’ulteriore messaggio d’amore di mia madre nei miei confronti, per prepararmi alla mia vita da adulta per prepararmi ad essere una donna forte.

    Un saluto Sergio e buon fine settimana!

  • questo tipo di amore
    richiede, per quanto sia difficile attuarlo,
    l’atteggiamento della gratuità…
    l’amore per il dono ricevuto
    non può che essere gratuito….
    senza alcuna pretesa….
    tu ama e basta…
    il tempo segnerà il passo all’esperienza,….
    alla maturità dell’accoglienza….

  • il lavoro del genitore non è di certo facile
    ma noi….
    dobbiamo guardare negli occhi i nostri figli
    glielo dobbiamo
    dobbiamo riuscire a farlo sempre
    loro lo aspettano
    ed essere sicuri
    di riuscire a sostenere il loro sguardo
    senza permettere mai alla vita
    di farci abbassare i nostri occhi di fronte ai loro..
    ..MAI..
    un saluto da…

    (`’•.¸(`’•.¸*♥*¸.•’´)¸.•’´)
    ´¨`♥Fata Silente♥´¨`
    (¸.•’´(¸.•’´*♥*`’•.¸)`’•.¸)

  • Ciao sergio,
    grazie della tua visita nel mio blog!
    Mi ha fatto molto piacere: ti aspetto ancora: io passerò da te1
    Buon inizio settimana
    don luciano

  • Ciao,gli errori,se tali sono,li hai fatti per amore.Smettetela di colpevolizzarvi.Quando saranno loro a sbagliare non faranno lo stesso .

  • ciao sergio come stai? spero bene

  • BUongiorno,conosco bene il tuo problema.Anche noi abbiamo un orso imberbe.POer ora non e’ tutto cosi’ catastrofico tra noi,ma spesso mi chiedo cosa farei se iniziasse ad esserlo.Il nostro ponte di incontro e’ nella musica.Essendo una madre giovanissima ho ancora il senso della musica ben radicato in me.Immagina che spesso sono loro a chiedermi della musica che poi si scopre gia’ essere stata comprata precedentemente da me!
    Sai sul web c’e’ chi mi chiama Mamirock.Credo che sia un vantaggio essere giovani ed avere figli grandicelli.Oppure sono ancora fortunata,non lo so.C’e’ confidenza tra noi,ma non “amicizia” nel senso letterario della parola.Devono sapere che sono presente,ma amica loro no.Dai saranno stati altri tempi,ma adolescenti lo siamo stati tutti.Tutto passa e ci riderete su.

  • in bpcca al lupo per i tuoi progetti

  • I nostri figli sono frutto di una generazione che si è lasciata fagocitare dal progresso incondizionato e non è certo colpa loro se il nostro permissivismo troppo esagerato, rispetto a quello moderato dei nostri genitori, li ha portati a vivere con più esigenze, che a volte ci lasciano perplessi.
    Quante volte abbiamo loro concesso qualcosa perché tutti gli altri l’avevano, tipo il motorino a quindici anni, le magliette firmate, ogni tipo di sport, la discoteca, le uscite serali… Ci siamo anche sacrificati per assecondare queste richieste, alle quali i nostri genitori ci avrebbero invece risposto: – adesso vediamo se si può fare, vediamo se ci sono i soldi, oppure NO perché non hai studiato –
    Non vuol dire amarli di meno se limitiamo qualche loro pretesa, anzi, dobbiamo farlo per formare la loro educazione al sacrificio, al merito, all’umiltà.
    Il loro amore per noi non cambierà a causa di qualche piccola rinuncia, se siamo riusciti a insegnare i valori e le priorità della vita e se poi arrivano a farci pagare qualche nostro errore di percorso, sarà sempre una cosa transitoria, perché non potranno mai prescindere dalla certezza del vincolo di sangue che ci lega.
    Dobbiamo solo aspettare con pazienza la loro crescita razionale, quando si accorgeranno che in fondo i genitori sono come uno scoglio sicuro per il naufrago.
    Ciao, fratello

  • E’ vero, manca sempre qualcosa. E purtroppo temo che la vita, l’essenza della vita intendo, sia manchevolezza. Figli non ne ho, e quindi non posso sapere. Posso però, pensare agli screzi più o meno evidenti che colpiscono tutti i rapporti umani. E pensando non posso fare altro che comprendere come anche essi sono parte dell’amore, e come tali vanno accettati e valorizzati: un banco di pova, un ostacolo oltrepassato il quale il nostro amore è più forte.

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