Browsing "Senza categoria"

Una soddisfazione l’apertura del giornale on line 57100livorno

57100 Livorno per FB II volta57100livorno.it è nato il 1° settembre 2015 ed è una soddisfazione vedere come sta crescendo, grazie a me, a Marcello Bottoni, Stefano Corucci e Fabio Buffolino, il Direttore responsabile. Non è semplice mandare avanti un giornale, anche se, rispetto al cartaceo, un quotidiano on line ha decisamente meno spese. Ma questo non vuol dire che le spese non ci sono, per cui, essendo un giornale gratuito dove chiunque può accedere e leggerlo, abbiamo bisogno di sponsor e pubblicità. Ma ce la stiamo facendo, molti credono in noi e dunque siamo fiduciosi che 57100livorno.it crescerà sempre di più. E qui voglio ringraziare tutti i lettori che ci seguono, sia sul sito, sia sulla nostra pagina Facebook.

Apr 7, 2013 - Senza categoria    2 Comments

Con la Cultura si DEVE mangiare

Cultura.jpg

La Cultura italiana, in Europa è all’ultimo posto. L’Istruzione al penultimo. Non c’è di che stare allegri. Ne sentivamo già l’odore acre di questo totale impoverimento, ed ora le statistiche ce lo confermano. Vivo a Livorno e conosco bene la mia città, una volta culla di artisti e letterati, ora alla mercé della superficialità e del menefreghismo. E tante altre città italiane somigliano alla mia, lo vedo. Al di là della situazione economica nazionale, la gente non legge, non va a teatro, non partecipa alle iniziative culturali, se non in pochi casi. Non esistono più locali di pregio dove poter suonare, non esiste più niente. E la colpa è anche di chi ci governa, dei Comuni, delle giunte. L’Assessore alla Cultura potrebbe spiegarmi le ragioni per cui tante cose non si fanno in città, e sicuramente addosserebbe la colpa alla mancanza di denaro. No, non è solo questo, è che spesso c’è gente che ha brillanti iniziative e la burocrazia gli tarpa le ali. Non c’è sostegno da parte delle istituzioni e questo per i cittadini è un male. Lo dico con fermezza: la prossima volta non voterò un Sindaco di sinistra. Perché da troppi anni (e lo dico davvero con il groppo alla gola) ciò che ritenevo abile nel maneggiare le sorti della città si è dimostrato incapace. E la Sinistra adesso ha bisogno di una lezione, deve aver paura di perdere la sua radicata presenza in una città dove mai hanno vinto altre forze. I cittadini sono allo sbando, le strade impercorribili, i teatri e i cinema sosituiti da parcheggi, i vigili che non sanno fare altro che multe, arroganti e antipatici. La gente ha bisogno di Cultura, perché è con questa si affrontano i problemi. Diamo lustro alle nostre città. Spegnete la Tv e uscite, andate a vedere mostre, presentazioni di libri, sentire musica. A volte si trovano ottimi posti dove non si spende un euro se si vuole imparare qualcosa.

Gen 15, 2013 - Senza categoria    4 Comments

Serata Jazz al Camaleonte con il JBJ Quartet

locandina Camaleonte.jpg


Il Jazz è una parola che oggi fa paura. Pare. I locali, appena dici loro che fai jazz, ti guardano come se fossi un animale in via di estinzione. “Il jazz… ma, sai… qui da noi si fa un po’ di latin, blues, karaoke e ogni venerdì c’è il dj…”. Ecco, questa è la risposta. Il mio gruppo, il JBJ Quartet, è formato da me alla batteria, Anna Rubini, cantante, Max Fantolini al piano e Giulio Boschi al contrabbasso. Jazz caldo, diversi brani composti da noi, qualche arrangiamento di pezzi standard. Una musica che si può ascoltare, senza pregiudizi. D’accordo, il jazz non è facile da digerire se non hai un minimo di cultura musicale, ma non è poi così difficile se t’immergi nelle sonorità e cerchi, una volta ogni tanto, di capire. Il 1° febbraio saremo al Camaleonte, un locale nel quartiere Venezia, in via San Marco 7, a Livorno. Chiunque sia nei paraggi venga da noi.

Dic 21, 2012 - Senza categoria    4 Comments

Caro Babbo Natale…

cappello.jpg

Caro Babbo Natale, non ho niente da chiederti, perché se qualcosa deve arrivare è inutile che te la chieda. Vorrei solo augurare un bel Natale ai miei figli, a Silvia e Shaun, che siano felici e che sussurrino una piccola preghiera all’Universo, ringraziando per il regalo che hanno avuto: la vita. E forse nella prossima esistenza sarò un padre migliore. Sotto il cappello ci sono io, invisibile agli occhi di tutti, ma ci sono. Vi voglio bene.

Mag 6, 2012 - Senza categoria    No Comments

Impiccatevi voi!

 


“La dignità è più importante della vita”. Queste sono le ultime parole dell’ennesimo suicida che ha pronunciato e scritto prima di togliersi la vita. La causa? La solita: cartelle esattoriali.

Impiccagione.jpg

Ultimamente i suicidi sembrano prendere corpo come l’attacco di un virus che si propaga tra di noi, inesorabilmente, senza che nessuno possa fermarlo. Equitalia ha un nome ma non un corpo, Equitalia ha una sede ma non ha occhi sui cui noi possiamo puntare il nostro sguardo, Equitalia è un nome senza anima. È un computer, un numero, un codice, un robot. Non ha un cuore, e noi non possiamo combattere contro chi non ha sentimenti. Equitalia non guarda in faccia a nessuno. E invece dovrebbe. Intanto non è così difficile vedere chi non paga perché non ha soldi, o controllare chi fa il furbo denunciando poche migliaia di euro al mese quando poi nel suo garage ha una Porche Cayenne e uno yacht ormeggiato in qualche porticciolo della Costa Smeralda. Inoltre quando si supera il 10% di interessi si sconfina nello strozzinaggio, e Equitalia insegna come si fa a diventare strozzini. La gente è stanca di pagare dieci volte di più una multa o un canone di abbonamento Rai; la gente è stanca dell’inettitudine dei politici, dei loro privilegi, delle loro ruberie e di quanto siano così attaccati al potere. Destra e Sinistra e Centro si sono dimostrati la faccia peggiore del nostro Paese, illudendo e tradendo il popolo. Lo Stato cerca di recuperare soldi e noi dobbiamo tappare i buchi che loro stessi hanno fatto. Non è questo il Paese che sognavo, non è questa l’Italia di cui andavo tanto fiero. Andate a casa, politici inetti e corrotti, chiudete gli uffici voi dell’Equitalia che non sapete far altro che dissanguare e assistere senza intervenire alle morti che si susseguono giorno dopo giorno. Anch’io ho un paio di cartelle da pagare, ma non mi suiciderò per voi, anzi, visto che non ho yachts né Ferrari né Porche né niente, ma solo una vecchia Punto e una casa in affitto, aspetto che torniate e, quasi quasi, vi vado nel culo. Anzi, impiccatevi voi.

Apr 15, 2012 - Senza categoria    1 Comment

Addio Morosini…

Morosini.jpg


Addio Morosini. Non ci sono parole per un ragazzo che muore a 25 anni su un campo di calcio. Tutto è discutibile, eppure tutto è in mano al destino. Da tifoso del Livorno e tifoso della vita dò il mio saluto a un ragazzo che muore troppo presto. Un grazie anche ai tifosi e ai giocatori del Pescara, che hanno dimostrato grande sensibilità. Chiederei un gemellaggio con questa città.

Dic 7, 2011 - Senza categoria    6 Comments

Impìccati!

cappio.jpg

Stava per uscirmi spontaneo ieri, ma l’ho solo pensato, per rispetto all’età. Si sa, in questi giorni tutti parliamo di crisi, di riforme, di Monti. Diciamo che sono sempre i soliti a pagare e che è difficile andare a colpire i patrimoni, quelli veri, quelli dei ricchi per davvero. Diciamo che non se ne può più, che la gente non arriva alla fine del mese, e così via. Tutte cose vere. Vero anche quando in tv, nei soliti talk-show, si chiede come mai la Chiesa non paga la tassa sulle proprietà immobiliari e non si ha mai una risposta precisa, decisa, convincente. Questo dà ancora una volta l’immagine del Potere che se ne frega di noi poveri comuni mortali. A loro non si possono toccare i patrimoni, neanche la politica ci riesce, neanche i tecnici che ci governano ora. E quindi aumentiamo la benzina e ritocchiamo le pensioni. Bravi. La tassa sulle auto di lusso e le barche? Ah! Ah! Ah! Rido. Gli fa un baffo quella tassa a chi c’ha uno yacht! Comunque… veniamo a noi. Ieri, dicevo, stava per sfuggirmi un “impiccati!”, perché ero in una gioielleria (per lavoro) e, parlando del più e del meno, con questa signora di una certa età, discutevamo, come al solito, di crisi e riforme. “Eh… è un momento tremendo…”, mi fa, “la situazione è grave. Pensi che per l’altro negozio che ho in centro, che è di 170 metri quadrati, ora dovrò pagare un sacco di soldi. E poi anche questo negozio, e poi la casa. Non solo… mi tocca anche pagare l’Ici della casa che ho nell’isola di… X!”. Ho tagliato corto, non le ho risposto e me ne sono andato. A questa gente mi viene semplicemente da dire, oltre al fatto che un bel cappio intorno al collo non guasterebbe: ma perché non ve ne andate gentilmente un po’ affanculo?

Ago 16, 2011 - Senza categoria    1 Comment

La creatività degli artisti di strada…

DSC00885 (Medium).JPG

La creatività non ha mai fine. I ragazzi che passano di lì, cioè gli stessi autori di queste meraviglie dell’impressionismo (impressionano davvero!), credo ne vadano fieri. La città è di tutti, ma loro non lo sanno, perché quando si deve dare sfogo agli impulsi della creatività si dimentica tutto. Tuffiamoci nei colori di quest’arte estemporanea, soffermiamoci a guardare, a cercare di capire il loro linguaggio, le loro parole. Eh… ma si sa, la vera arte non è mai compresa nel momento in cui la si crea, solo decenni, se non secoli dopo si capisce ciò che l’artista voleva comunicarci. Bravi, non fosse altro perché a casa forse vi sentite un po’ frustrati, e allora via con pennarelli e bombolette a “dipingere” portoni e muri dell’Ottocento. Sì, perché questa strada che ho fotografato, è una vecchia via di Livorno, nel centro della città, anzi, in pieno centro, in Via Sansoni. Oggi comincio da qui, ma non sono rari i luoghi pieni zeppi di “arte moderna”. Eppure ci sono telecamere ovunque in questa zona, proprio dove vivo io, ci sono banche, c’è la sinagoga, l’ufficio postale… insomma, un’area controllata. Ma già, ti pare che ora in un distretto di Polizia si mettono a vedere chi sono gli autori. E’ più facile per un vigile appioppare multe a volte anche al limite della sopportazione piuttosto che andare a caccia degli artisti e, tramite legge del taglione, fargli ripulire le strade a spese dei loro genitori. Bravi ragazzi, continuate così, esternate la vostra rabbia scrivendo sui muri invece di fare una vera rivoluzione creativa, con la parola, la comunicazione vera. La città, come tante altre, sta diventando un cimitero di parole e di segni incomprensibili.

Giu 2, 2011 - Senza categoria    12 Comments

Un calcio nel culo

 

 

Pallone.jpg

Si concretizza una volta ancora nella mia mente l’idea che una buona percentuale degli esseri umani è da buttare. Tanto per prendere ad esempio l’ultima, gli scandali nel calcio. Signori, Bettarini, Doni e compagnia bella sono (fino a prova contraria) indagati – e alcuni già arrestati – per aver manipolato le sorti di alcune partite. Calcio scommesse. Cioè soldi. Possibile che l’Uomo – un certo tipo di uomo – per il denaro si debba sempre macchiare di colpe? Perché non si accontentano di ciò che un lavoro normale e onesto potrebbe dargli? C’è chi spaccia, chi ruba, chi traffica armi, e poi, alla fine, ricco e contornato da ogni bendiddio, è rispettato e temuto. Il fatto è che che c’è gente che stima questi uomini perché in fondo “si sono fatti da soli”. Complimenti a chi li stima. Io, senza mai aver avuto la voglia di scendere a compromessi, vado in giro con un’auto vecchia di dieci anni, mi arrabatto per arrivare alla fine del mese, spero ancora che, scrivendo libri, qualcuno li compri, mentre altri, attratti dal denaro facile, ammazzerebbero la madre pur di avere il potere. Mi vanto di essere così, anche se spesso alcuni non capiscono. Figli compresi. Voglio morire dignitosamente, ho sempre detto a me stesso, e questo è un punto d’arrivo. Mi vanto di essere onesto. Non è poco oggigiorno. Un calcio nel culo ai calciatori e a tutti quelli che pensano che la vita sia solo un cospicuo conto in banca, un Suv e una maglietta firmata.

Mag 31, 2010 - Senza categoria    No Comments

Sul set di “Dietro le quinte”


Abbiamo iniziato le riprese di questa fiction a maggio e finite il 12 giugno. Il soggetto è di Marco Conte, Luca Dal Canto e Sergio Consani. La sceneggiatura è di Luca e Sergio. Questo è il primo episodio di 50′.

Pagine:12»