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<title>Sergio Consani</title>
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<subtitle>il mondo della scrittura, della musica e della vita</subtitle>
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<title>&quot;Dall'Homo Sapiens all'Homo Facebook&quot;</title>
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<summary>      &amp;nbsp;   &quot;Dall'Homo Sapiens all'Homo Facebook&quot; è un monologo che ho...</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/01/1794443205.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-2000356&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/01/3237820680.jpg&quot; alt=&quot;Locandina Homo Sapiens promo.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;&quot;Dall'Homo Sapiens all'Homo Facebook&quot; è un monologo che ho scritto per il teatro e che andrà in scena al Teatro Vertigo di Livorno il 21 maggio alle 21,30. Il monologo è il percorso semiserio della musica, la comunicazione e l'amore attraverso i secoli, interpretato da Marco Conte, attore eclettico e di grande sensibilità. Sul palco ci sarà anche il mio gruppo, il &quot;Jazzin' in Blue Jeans Quartet&quot;, che farà da colonna sonora. Oltre a me alla batteria, ci saranno Anna Rubini, vocalist; Max Fantolini, piano; Giulio Boschi, basso e contrabbasso. Il Teatro Vertigo è in Via del Pallone 2, nel quartiere La Venezia e per prenotare i biglietti basta chiamare al numero 0586/210120. La locandina è disegnata da Luciano Bernasconi, grande fumettista e amico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Impiccatevi voi!</title>
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<updated>2012-05-06T14:44:15+02:00</updated>
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<summary> &amp;nbsp;        “La dignità è più importante della vita”. Queste sono le...</summary>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;“La dignità è più importante della vita”. Queste sono le ultime parole dell’ennesimo suicida che ha pronunciato e scritto prima di togliersi la vita. La causa? La solita: cartelle esattoriali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/02/01/4049314329.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1993815&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/02/01/2053644530.jpg&quot; alt=&quot;Impiccagione.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;Ultimamente i suicidi sembrano prendere corpo come l’attacco di un virus che si propaga tra di noi, inesorabilmente, senza che nessuno possa fermarlo. Equitalia ha un nome ma non un corpo, Equitalia ha una sede ma non ha occhi sui cui noi possiamo puntare il nostro sguardo, Equitalia è un nome senza anima. È un computer, un numero, un codice, un robot. Non ha un cuore, e noi non possiamo combattere contro chi non ha sentimenti. Equitalia non guarda in faccia a nessuno. E invece dovrebbe. Intanto non è così difficile vedere chi non paga perché non ha soldi, o controllare chi fa il furbo denunciando poche migliaia di euro al mese quando poi nel suo garage ha una Porche Cayenne e uno yacht ormeggiato in qualche porticciolo della Costa Smeralda. Inoltre quando si supera il 10% di interessi si sconfina nello strozzinaggio, e Equitalia insegna come si fa a diventare strozzini. La gente è stanca di pagare dieci volte di più una multa o un canone di abbonamento Rai; la gente è stanca dell’inettitudine dei politici, dei loro privilegi, delle loro ruberie e di quanto siano così attaccati al potere. Destra e Sinistra e Centro si sono dimostrati la faccia peggiore del nostro Paese, illudendo e tradendo il popolo. Lo Stato cerca di recuperare soldi e noi dobbiamo tappare i buchi che loro stessi hanno fatto. Non è questo il Paese che sognavo, non è questa l’Italia di cui andavo tanto fiero. Andate a casa, politici inetti e corrotti, chiudete gli uffici voi dell’Equitalia che non sapete far altro che dissanguare e assistere senza intervenire alle morti che si susseguono giorno dopo giorno. Anch’io ho un paio di cartelle da pagare, ma non mi suiciderò per voi, anzi, visto che non ho yachts né Ferrari né Porche né niente, ma solo una vecchia Punto e una casa in affitto, aspetto che torniate e, quasi quasi, vi vado nel culo. Anzi, impiccatevi voi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Addio Morosini...</title>
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<summary>            Addio Morosini. Non ci sono parole per un ragazzo che muore a...</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/01/618014974.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1971320&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/01/70973178.jpg&quot; alt=&quot;Morosini.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #ffff00;&quot;&gt;Addio Morosini. Non ci sono parole per un ragazzo che muore a 25 anni su un campo di calcio. Tutto è discutibile, eppure tutto è in mano al destino. Da tifoso del Livorno e tifoso della vita dò il mio saluto a un ragazzo che muore troppo presto. Un grazie anche ai tifosi e ai giocatori del Pescara, che hanno dimostrato grande sensibilità. Chiederei un gemellaggio con questa città.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Il dito è come un boomerang</title>
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<summary>       Caro Bossi, ormai il grido &quot;Roma ladrona!&quot; o &quot;Roma padrona!&quot; sembra...</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/02/351953987.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1963523&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/02/586561067.jpg&quot; alt=&quot;Bossi.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #ffff00;&quot;&gt;Caro Bossi, ormai il grido &quot;Roma ladrona!&quot; o &quot;Roma padrona!&quot; sembra non abbia più senso. Quel dito, che ostenti con tanto orgoglio e che da qualche parte avresti voluto inserire per esternare tutto il tuo disgusto per i politici, politicanti, corrotti, romani, gente del Sud, e via dicendo, adesso torna indietro come un boomerang e... sai dove va a finire? Con un po' di fantasia ci puoi arrivare, oppure chiedilo a tuo figlio, che, con la cultura che ha, saprà sicuramente spiegartelo. E così cade anche il mito di Bossi, quello che ce l'ha duro, l'incorruttibile, il guerriero. Ecco la prova che la classe politica è davvero alla frutta. Nessuno o quasi si salva. E' una vergogna. Non ho neanche parole per esprimere il mio disgusto per degli uomini che dovrebbero, o avrebbero dovuto, pensare al popolo, al bene della gente, al loro futuro, al lavoro, alla ricerca, al far rispettare le leggi. E invece, anche se i politici vengono messi sotto accusa, quasi mai vengono condannati. E questo concretizza il mio pensiero che la legge non è uguale per tutti. Retorica, pura retorica, ma la realtà non sfugge alla retorica. Vergognatevi, voi che avreste dovuto tutelare i nostri interessi, la nostra vita. Noi vi diamo il voto, vi diamo la nostra fiducia, e voi ci ripagate con gli inganni, gli inciuci, le corruzioni, i nepotismi. Non sono un fervido credente, non so chi sia Dio e se esista davvero, non so cosa ci sarà dopo la morte, ma una cosa è certa: se riuscirete a schivare la giustizia terrena, non sfuggirete a quella del giorno dopo la fine della vostra vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Un pezzo di pane a me e uno a me...</title>
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<summary> &amp;nbsp;                  Il fatto che il nostro Presidente Monti...</summary>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/00/205467985.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1917314&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/00/2128315465.jpg&quot; alt=&quot;pane.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;Il fatto che il nostro Presidente Monti guadagni quel che è ormai noto a tutti, e che i suoi ministri non siano da meno, non mi tocca più di tanto. Io sono sempre stato dell’opinione che, come ormai si dice da tempo sfiorando la retorica, “essere ricchi non è peccato”. Ed avere ricchezze non significa necessariamente essere disonesti. È un’equazione quindi che non amo fare. Il problema semmai è da ricercarsi nel come tutti coloro che hanno soldi e potere non riescano a fare in modo che anche gli altri meno dotati o fortunati abbiano una vita dignitosa. La “sinistra” di un tempo (tempo ormai remoto) si vantava nel professare poche ed efficienti regole: se hai le qualità per accumulare soldi e diventare ricco nessuno ti ferma, però, ai meno fortunati, diamo quello che ogni essere umano deve avere di diritto, e cioè l’istruzione, il lavoro, la sanità e la libertà. Quel minimo cioè che rende l’uomo dignitoso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;No, oggi non è così. Le statistiche, diventate ormai noiose e a volte poco credibili, fanno medie che non hanno né capo né coda. Come a dire: se abbiamo tot quintali di pane nel nostro Paese e lo dividiamo per quanti siamo viene fuori che tutti gli italiani hanno mezzo chilo di pane a testa. Eh, no! Perché c’è chi può permettersi di comprare tre chili di pane al giorno, mentre altri neanche le briciole. Ma si sa, la matematica non è un’opinione, quindi facendo la divisione risulta che tutti abbiamo un pezzo di pane.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;Ma come se ne esce? A saperlo. Se avessi una benché minima idea la lancerei, ma più leggo giornali, più seguo i tg, più la mia testa si svuota e mi assale un senso di impotenza e di frustrazione. Rivoluzione? Chissà, potrebbe essere una buona idea. Ma chi la guida? Bersani? Di Pietro? La Camusso? Mi viene da ridere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: medium; color: #ff9900;&quot;&gt;Sono però d’accordo su un fatto che sta accadendo in questi mesi: i furbi stanno avendo vita dura, a cominciare da tutti quelli che dichiarano mille euro l’anno e poi si comprano il Suv o vanno in vacanza a Cortina. Oppure quelli che vivono nelle case popolari, dichiarando sempre dei redditi da clochard, e conducendo una vita da veri ricchi. Ecco, questi devono essere smascherati, così come tutti quelli che non pagano le tasse pur incassando migliaia di euro, e non gente come me - o altri come me - che se qualche volta non ho pagato le tasse è solo perché non ne avevo la possibilità. Ho una vecchia Fiat Punto, non vado a Cortina, non compro vestiti firmati o Rolex d’oro, sono uno scrittore, un musicista e mi occupo di un portale web senza voler per forza dimostrare che se non posseggo un Suv sono un fallito. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Il deserto sociale...</title>
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<summary>       È facile cadere nei luoghi comuni e fare della retorica quando si...</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/02/2168512088.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1887375&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/00/02/1654599877.jpg&quot; alt=&quot;Deserto.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #ffff00;&quot;&gt;È facile cadere nei luoghi comuni e fare della retorica quando si parla dell’essere umano, della società e di come stanno andando le cose oggi. Ma a volte è necessario, e quindi, lasciandomi andare a semplici considerazioni, dico quello che penso. I Telegiornali ormai fanno con le notizie una sorta di gara tra loro, condendo con ingredienti più o meno piccanti e saporiti le parole per accattivarsi il pubblico. Ma non è tanto questo che mi sconvolge; in fondo fanno il loro mestiere, ed è giusto rendere una certa notizia interessante rispetto ad un altro giornalista che non ci mette né cuore né anima. Quello che mi sconvolge è vedere, anzi, constatare quanto davvero l’Uomo sia la peggior specie mai creata. Due politici (uno di destra e uno di sinistra) coinvolti in orribili storie di potere e di denaro; un negoziante nel Sud che mette un cartello all’ingresso con su scritto “Chiuso per camorra”; due ragazzi in sella ad uno scooter trascinano per cento metri una donna per scipparle la borsa; il Sindaco di Comiso che fa dell’aeroporto una pista per le Ferrari dei suoi amici… e via dicendo. Parto da un punto ben preciso: i politici. Ho perso la mia fede, ho perso quello in cui credevo, cioè in quella sinistra che avrebbe dovuto rendere il nostro Paese più democratico e progressista. La casta ha dimostrato i suoi limiti in tutti i sensi: dall’incapacità di governare all’egoismo puro quando si era costretti a toccare anche i portafogli di tutti quelli che fanno politica. Una vergogna, una delusione non potersi più rispecchiare in qualche uomo in gamba che poteva farci decollare come Paese. Tutto è in rovina, la violenza ci trascina verso un baratro senza fine, l’opportunismo ci fa essere peggiori, gli intoccabili non ne vogliono sapere di scendere dal loro piedistallo, i criminali non pagano pegno, la giustizia latita. Monti, il Presidente del Consiglio, è un tecnico, fa del suo meglio, commette errori, fa cose giuste, s’impegna, ce la mette tutta per farci uscire da questa crisi. Discutibile il suo operato, ma tutti gli operati di qualsiasi altro politico sarebbero stati discutibili; nessuno è perfetto. Fatto sta che la politica ne esce con le ossa frantumate, perché adesso loro sono lì, affacciati alla finestra, ad osservare, ad aspettare che arrivi di nuovo il momento buono per salire sul carro. Una figuraccia, cari politici, una tale figuraccia che vi mette tutti con le spalle al muro, indegni esseri umani capaci solo di fare quello che finora avete fatto. Cioè mandarci in rovina. Non voterò mai più. Divento qualunquista, anarchico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>2012</title>
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<updated>2011-12-30T12:01:56+01:00</updated>
<published>2011-12-30T12:01:56+01:00</published>
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<summary> &amp;nbsp;             Nessuno rimpiangerà questo 2011, ne sono sicuro....</summary>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/01/1738465571.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1852526&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://sergioconsani.myblog.it/media/01/01/3878292003.jpg&quot; alt=&quot;2012.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Nessuno rimpiangerà questo 2011, ne sono sicuro. Almeno tra la gente normale, quella che fa fatica ad arrivare all’ultimo giorno del mese e si ritrova il portafogli vuoto, miseramente vuoto. Oppure la gente che lavora in un ufficio, in una fabbrica, in un negozio. La maggioranza, insomma. La maggioranza non rimpiangerà questo anno in cui si è visto di tutto, dalla caduta di Berlusconi (a mio avviso l’unico nota positiva, grazie a Dio), alla crisi economica, gli aumenti senza freni, la disoccupazione, l’Equitalia degna del più sfrenato strozzinaggio, e chi più ne ha più ne metta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Non esistono più le mezze stagioni, ma le mezze calzette che spuntano come funghi nel variegato mondo della politica non muoiono mai. Così come parecchi giornalisti smaccatamente di parte (di qui o di là) che non hanno più una vera e propria opinione giornalistica obbiettiva, di informazione, di super-partes, ma si lasciano catturare nelle spire del potere e dei padroni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Non lo rimpiangerò neanch’io questo 2011, primo perché appartengo alla razza dei “normali”, e poi perché questo terzo Natale lontano da mia figlia pesa come un macigno sulla schiena. Ma non andrò oltre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Auguro a lei e a mio figlio un anno nuovo stracolmo di amore, perché questa è l’unica cosa che può far cambiare le persone e, usando un po’ di sana retorica, potrebbe far migliorare l’intero mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Non c’è da stare allegri pensando a cosa potrà accadere nel 2012, a parte la profezia dei Maya che ci condanna ad una totale estinzione il 21 dicembre (meno male, così mi risparmio un altro Natale); l’economia di questo Paese è fragile come carta velina, non vedo spiragli di crescite, di evoluzioni, di schegge di coraggio. Sì, perché il coraggio, in queste situazioni, è il motore per riprendersi, per uscire da questo pozzo profondo come la fossa delle Marianne. Osare per essere credibili, inventare, dare libero sfogo alla creatività che all’italiano non manca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;E allora adesso entra in gioco la speranza, perché senza di essa non si vive, ci si abbrutisce, ci si logora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #ffcc00;&quot;&gt;Buon Anno a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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