Nov 9, 2012 - blog life    4 Comments

La notte…

 

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La notte non porta consiglio, ma dubbi, incertezze, a volte paure. Il buio confonde, porta i pensieri su una scala di grigi profondi indecifrabili. Le domande non hanno risposta e si intrecciano in una spirale di nebbia che non si dissolve mai. Il verso dei gabbiani instancabili nei loro voli notturni creano atmosfere hitchcockiane, il rumore di qualche auto lontana spezza un pensiero.

Perché? Quando? Faccio bene a fare così? Sì… no… non so… forse.

Ecco, la nebbia sale e attraversa il buio, il grigio e il nero si fondono come colori mischiati su una tavolozza, tutto si ferma, anche i gabbiani.

La notte è lunga, e il sonno non ne vuole sapere di portarsi via i colori che ormai avvolgono anche la luna che è fuggita via.

Il fruscio delle lenzuola, un leggero colpo di tosse per capire che sono vivo. Poi, all’improvviso, il torpore, e il sogno, puntuale, s’insinua nella mente.

C’è la mia vita in quei sogni, la mia vita perduta e malandata e quella sana e piena di verde e di rosso, di gioia e di sorrisi. Ma c’è sempre lei, è lei l’incontrastata protagonista, è lei che si rifiuta, che non parla, che non ama più. Eppure tra il passato acciaccato e il presente senza pesi sull’anima c’è qualcosa che non può non essere visto. C’è qualcosa di buono, mi pare di notare, c’è la possibilità che il mio spirito venga perdonato per ciò che di non positivo ho fatto. Me l’avete data voi quest’anima, signori miei, me l’avete dato voi il senso della libertà, qualcuno mi ha regalato la possibilità di sognare, e se poi i sogni non si avverano fa niente, è importante inseguirli.

Dunque inseguo te, fino alla morte, e se la morte mi sorprenderà, allora… allora non so… sarebbe meglio scambiarci due parole prima. Solo due parole. Mi bastano. Ma forse a te no.

La notte…ultima modifica: 2012-11-09T19:12:02+00:00da sergio0591
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4 Commenti

  • Uno dei tuoi post più belli.Amaro, delicato e terribile. Come la vita. Nella quale si ama, si perde,si vince, si piange, si ride, si cade e ci si rialza. E-fortunatamente-nella quale, almeno, qualcuno fa arte…quell’arte che, nell’immensa oscurità del mondo, a volte resta l’ultimo bagliore di speranza.
    Notte batterista.
    Anna

  • Grazie bella cantante…

  • E’ quasi inevitabile, leggendo questi struggenti pensieri, riflettere sulla propria esistenza ed io che questo post l’ho letto molte volte, e molte volte ho riflettuto, ti ringrazio per avermi offerto questa particolare oppurtunità. Bellissimo quando affermi che “…se poi i sogni non si avverano fa niente, è importante inseguirli…”. Sono convintamente d’accordo!

    Ciao Sergio, buona serata.

  • Non ho ancora incontrato un artista che non sia “irrequieto”. ;-))

    E’ la vita vissuta in ogni sua sfaccettatura che porta alle analisi che fai Sergio.

    Se fossi un “monsiur Travet” qualsiasi non ti esprimeresti con l’anima in bella mostra, avendo letto altri tuoi post sul tema…coraggio Amico, il torto non è in chi cerca di tendere un filo seppur fragile, ma in chi preferisce annegare piuttosto che accettare la mano tesa.

    Buona serata Amico ;-))

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