Archive from febbraio, 2012
Feb 26, 2012 - blog life    6 Comments

Un pezzo di pane a me e uno a me…

 

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Il fatto che il nostro Presidente Monti guadagni quel che è ormai noto a tutti, e che i suoi ministri non siano da meno, non mi tocca più di tanto. Io sono sempre stato dell’opinione che, come ormai si dice da tempo sfiorando la retorica, “essere ricchi non è peccato”. Ed avere ricchezze non significa necessariamente essere disonesti. È un’equazione quindi che non amo fare. Il problema semmai è da ricercarsi nel come tutti coloro che hanno soldi e potere non riescano a fare in modo che anche gli altri meno dotati o fortunati abbiano una vita dignitosa. La “sinistra” di un tempo (tempo ormai remoto) si vantava nel professare poche ed efficienti regole: se hai le qualità per accumulare soldi e diventare ricco nessuno ti ferma, però, ai meno fortunati, diamo quello che ogni essere umano deve avere di diritto, e cioè l’istruzione, il lavoro, la sanità e la libertà. Quel minimo cioè che rende l’uomo dignitoso.

No, oggi non è così. Le statistiche, diventate ormai noiose e a volte poco credibili, fanno medie che non hanno né capo né coda. Come a dire: se abbiamo tot quintali di pane nel nostro Paese e lo dividiamo per quanti siamo viene fuori che tutti gli italiani hanno mezzo chilo di pane a testa. Eh, no! Perché c’è chi può permettersi di comprare tre chili di pane al giorno, mentre altri neanche le briciole. Ma si sa, la matematica non è un’opinione, quindi facendo la divisione risulta che tutti abbiamo un pezzo di pane.

Ma come se ne esce? A saperlo. Se avessi una benché minima idea la lancerei, ma più leggo giornali, più seguo i tg, più la mia testa si svuota e mi assale un senso di impotenza e di frustrazione. Rivoluzione? Chissà, potrebbe essere una buona idea. Ma chi la guida? Bersani? Di Pietro? La Camusso? Mi viene da ridere.

Sono però d’accordo su un fatto che sta accadendo in questi mesi: i furbi stanno avendo vita dura, a cominciare da tutti quelli che dichiarano mille euro l’anno e poi si comprano il Suv o vanno in vacanza a Cortina. Oppure quelli che vivono nelle case popolari, dichiarando sempre dei redditi da clochard, e conducendo una vita da veri ricchi. Ecco, questi devono essere smascherati, così come tutti quelli che non pagano le tasse pur incassando migliaia di euro, e non gente come me – o altri come me – che se qualche volta non ho pagato le tasse è solo perché non ne avevo la possibilità. Ho una vecchia Fiat Punto, non vado a Cortina, non compro vestiti firmati o Rolex d’oro, sono uno scrittore, un musicista e mi occupo di un portale web senza voler per forza dimostrare che se non posseggo un Suv sono un fallito.

Feb 2, 2012 - blog life    4 Comments

Il deserto sociale…

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È facile cadere nei luoghi comuni e fare della retorica quando si parla dell’essere umano, della società e di come stanno andando le cose oggi. Ma a volte è necessario, e quindi, lasciandomi andare a semplici considerazioni, dico quello che penso. I Telegiornali ormai fanno con le notizie una sorta di gara tra loro, condendo con ingredienti più o meno piccanti e saporiti le parole per accattivarsi il pubblico. Ma non è tanto questo che mi sconvolge; in fondo fanno il loro mestiere, ed è giusto rendere una certa notizia interessante rispetto ad un altro giornalista che non ci mette né cuore né anima. Quello che mi sconvolge è vedere, anzi, constatare quanto davvero l’Uomo sia la peggior specie mai creata. Due politici (uno di destra e uno di sinistra) coinvolti in orribili storie di potere e di denaro; un negoziante nel Sud che mette un cartello all’ingresso con su scritto “Chiuso per camorra”; due ragazzi in sella ad uno scooter trascinano per cento metri una donna per scipparle la borsa; il Sindaco di Comiso che fa dell’aeroporto una pista per le Ferrari dei suoi amici… e via dicendo. Parto da un punto ben preciso: i politici. Ho perso la mia fede, ho perso quello in cui credevo, cioè in quella sinistra che avrebbe dovuto rendere il nostro Paese più democratico e progressista. La casta ha dimostrato i suoi limiti in tutti i sensi: dall’incapacità di governare all’egoismo puro quando si era costretti a toccare anche i portafogli di tutti quelli che fanno politica. Una vergogna, una delusione non potersi più rispecchiare in qualche uomo in gamba che poteva farci decollare come Paese. Tutto è in rovina, la violenza ci trascina verso un baratro senza fine, l’opportunismo ci fa essere peggiori, gli intoccabili non ne vogliono sapere di scendere dal loro piedistallo, i criminali non pagano pegno, la giustizia latita. Monti, il Presidente del Consiglio, è un tecnico, fa del suo meglio, commette errori, fa cose giuste, s’impegna, ce la mette tutta per farci uscire da questa crisi. Discutibile il suo operato, ma tutti gli operati di qualsiasi altro politico sarebbero stati discutibili; nessuno è perfetto. Fatto sta che la politica ne esce con le ossa frantumate, perché adesso loro sono lì, affacciati alla finestra, ad osservare, ad aspettare che arrivi di nuovo il momento buono per salire sul carro. Una figuraccia, cari politici, una tale figuraccia che vi mette tutti con le spalle al muro, indegni esseri umani capaci solo di fare quello che finora avete fatto. Cioè mandarci in rovina. Non voterò mai più. Divento qualunquista, anarchico.