Archive from giugno, 2010
Giu 25, 2010 - blog life    13 Comments

La notte dei serpenti

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La notte, i serpenti del passato, viscidi e sfrontati, s’insinuano tra le coperte come se il letto fosse il loro covo. Ho provato a cacciarli, a stritolarli, a togliergli il veleno, ad annodarli, a gettarli dalla finestra. Inutile. Si sono affezionati a me, come cuccioli indifesi in cerca di calore e di comprensione. I ricordi, i cattivi ricordi sono gocce al curaro, dannose per l’anima che non ha mai l’antidoto giusto. I bei ricordi potrebbero essere l’antidoto, ma sono topolini troppo appetitosi per quei serpenti sempre affamati. I piatti della bilancia non hanno lo stesso peso: il bello vince sul brutto, il bene è più forte del male, l’onestà sovrasta la scorrettezza. Eppure non c’è di che vantarsene. Un uomo giusto che compie all’improvviso qualcosa di sbagliato viene additato e messo alla gogna; un uomo immorale e corrotto, che per un attimo si redime, è un eroe. Già… il figliol prodigo insegna. Il cuore batte all’impazzata al pensiero di una bimba, sangue del mio sangue, donna futura, madre futura, nonna futura. Il suo sangue scorre nelle mie vene come lava incandescente, i ricordi s’intrecciano, tra lacrime e sorrisi, tra canzoni urlate su un vecchio scooter e i suoi occhi che sprizzano orgoglio. Orgoglio che ferisce, orgoglio che non paga, che non paga mai, neanche dopo la morte. I ricordi abbagliano la mente, il denaro devasta gli animi nobili, l’anarchia insegna ad essere liberi, l’ignoranza demolisce ogni cosa, l’orgoglio ti fa pentire di non essere sensibile. Può essere tardi. Ricordalo, può essere tardi, anche tra un minuto. È il presente che cancella l’ignoranza, la superbia e l’illusione di essere sempre dalla parte della ragione.

Giu 16, 2010 - Parliamo di scrittura    2 Comments

Corso di scrittura e sceneggiatura a Pontedera

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Il 6 luglio 2010 inizia il corso di scrittura creativa e sceneggiatura a Pontedera. Sarò io a guidare per 12 lezioni tutti coloro che saranno presenti a questa nuova esperienza. Pontedera è una città aperta e moderna, piena di gente che ama l’arte e la cultura. Un terreno fertile, insomma. Le lezioni saranno settimanali, ogni martedì, dalle 21 alle 23, e sarà il Centro Poliedro in Piazza Berlinguer a ospitarci. Per informazioni potete scrivere direttamente a sergioconsani@alice.it oppure a centropoliedro@gmail.com o telefonando allo 0587/52652. Ecco ciò che dice la locandina: Lo scopo di questo corso è di intraprendere un viaggio nel mondo della creatività usando come strumento la scrittura. Un cammino che permette di affrontare la creazione letteraria e le tecniche della sceneggiatura teatrale e cinematografica attraverso un percorso stabilito, dall’idea al soggetto, dalla struttura della storia alla caratterizzazione dei personaggi. Tutti gli amanti della scrittura, anche i principianti, troveranno il modo per realizzare le proprie idee dopo aver acquisito le giuste nozioni.

Giu 7, 2010 - libri e fumetti    3 Comments

Una pagina del mio romanzo “Dieci modi per morire”

 

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Vi regalo una pagina del mio libro:

Vado in un negozio di ferramenta, niente di più semplice. Entro e chiedo della corda robusta. Anzi, prima guardo, mi faccio un’idea, voglio fidarmi di me stesso per primo, la scelgo con gli occhi e con il tatto. Poi ne compro… quanti metri ne compro? Cinque, sei metri? No, troppo corta. Diciamo dieci. E se poi l’altezza del… no, ne compro quindici metri, per sicurezza. Mica posso chiederlo al commesso quanta me ne serve. Comunque meglio abbondare.

Mi chiudo in casa. Questa volta nessun rumore spaventerebbe i bambini di sopra. Per quanto riguarda poi il fatto che i nuovi inquilini del mio appartamento avrebbero trovato la mia anima in giro per i corridoi… be’, cazzi loro! Tanto io non avrei dato loro fastidio o tirato le lenzuola durante la notte. Per di più sarei dovuto finire dritto all’inferno, perché per i suicidi non c’erano che le fiamme immediate, quindi i miei “successori” potevano dormire sonni tranquilli.

Dunque chiudo bene la porta d’ingresso, a mandate e con il lucchetto, a scanso di visite inaspettate. Improbabili ma sempre possibili. Vado… dove vado? Dove cazzo la faccio passare la corda? Attraverso cosa? L’attacco a quel lampadario che viene giù se ci sputi sopra? Al tubo della doccia?

Calma. Il lampadario di solito è fissato ad un gancio robusto fissato a sua volta nel soffitto, dove c’è il cemento. Insomma, se uno ci mette un lampadario di ottone pesantissimo, il gancio regge eccome.

Ma io non sono un lampadario e non peso come un lampadario.