Archive from dicembre, 2008
Dic 22, 2008 - blog life    25 Comments

Blackout…

Mi scuso con i miei amici bloggers, ma è dal 12 dicembre che Alice ha smesso di funzionare! Con un modem a 56 k è praticamente un’impresa lavorare. Allora, non appena mi avranno ripristinato l’Adsl, verrò a trovarvi e a lasciare i miei auguri. Certo che la Telecom non si sta facendo una grande pubblicità ultimamente! Intanto vi mando i miei auguri veloci da qui, in attesa che i tecnici facciano il loro lavoro.

Dic 3, 2008 - blog life    30 Comments

Tutti i genitori alzino la mano…

Ecco, bravi, vedo che siete in tanti. Alcuni hanno figli piccoli, altri sono alle prese con gli adolescenti, altri ancora con figli alle soglie dei vent’anni e più. Nascono, li vezzeggiamo, li viziamo. Loro dipendono da te in tutto e per tutto: se cadono e si fanno male corrono da te, vogliono essere tranquillizzati, curati; se un brutto sogno si è affacciato durante la notte nelle loro menti incontaminate e ancora tutte da riempire, tu li accarezzi e dici che è stato solo un sogno, che la mamma – o il babbo – sono lì a far capire che la realtà è quella di vedere la sua stanza colorata, con un bel bicchiere di latte caldo sopra al tavolo della cucina, pronto per farci cadere dentro i rassicuranti pandistelle. I primi anni dei nostri figli ti regalano il loro amore incondizionato, si fidano solo di te, ti saltano in braccio quando arrivano da scuola, ti mostrano orgogliosi i loro disegni, i bei voti. La notte a volte s’infilano nel tuo letto, e tu li coccoli, e senti il loro respiro mentre si addormentano, e senti il calore dei loro corpicini esili e indifesi. Poi gli anni passano, iniziano ad avere una personalità ben precisa, tentano di opporsi alle regole, alla disciplina. E tu spesso lasci fare. Per amore lasci fare, un po’ tutto, un po’ troppo, e li vizi, come tutti i genitori di questo mondo. Ma quando hanno quattordici anni è ancora presto per combattere contro di loro, sanno aspettare, verrà il momento in cui ti diranno: hai sbagliato. Già, te lo diranno quando avranno “l’età della ragione”, la maggiore età. Si sentono forti, indipendenti. Hai sbagliato. Ti ripeteranno mille volte che hai sbagliato. Allora cerchi di capire che cosa hai sbagliato, e magari riesci anche a rendertene conto, ma è tardi, hai sbagliato e basta. Quello che hai fatto di buono è normale, scontato. Fino ad allora hai dato loro novecentonovantotto cose buone, ma quelle due che avanzano te le fanno scontare. E il nostro amore per loro sarà eterno. Sempre.