Archive from novembre, 2008
Nov 28, 2008 - blog life    10 Comments

Rodomonte

kaya.jpgE’ doveroso fare un po’ di pubblicità ad un ristorante che da martedì 2 dicembre 2008 aprirà i battenti. “Rodomonte” è il nome, in onore del nonno dei miei nipoti che aprì questa attività a Gabbro, in provincia di Livorno, nel lontano 1910. Gianluca e Nicola, figli di mia sorella, due ragazzi che ci sanno fare, che hanno voglia di concretizzare cose semplici e buone. E io, da zio, faccio loro tutti i miei possibili e immaginabili in bocca al lupo, sperando che la gente apprezzi la loro cucina che sa di genuino, senza fronzoli. E questo post glielo dedico volentieri, sicuro che anche i miei amici bloggers che magari vivono nei pressi di Livorno vadano a vedere se dico la verità o no. Vi chiederete perché il gatto nella foto: è Kaya, la loro gattina, guardiana e fedele.

Nov 15, 2008 - blog life    30 Comments

Perché noi bloggers?

L'albero della vita.JPG 

Sì, perché i blog? Perché scriviamo post e aspettiamo risposte dai bloggers che gravitano attorno a noi? Me lo chiedo perché le ragioni possono essere tante, ma ancora non ho scoperto quale sia la principale. Da qualche anno si comunica in modo diverso, e forse io ancora non sono entrato completamente in questo modo moderno di dirci le cose, di esternare sofferenze e gioie. Mi piace il contatto fisico, le espressioni dei visi e i diversi toni della voce, preferisco di gran lunga vedere e toccare e odorare piuttosto che comunicare virtualmente; in ogni caso neanche il mondo dei bloggers mi dispiace. E cosa mi spinge a scrivere post? Solitudine? Voglia di conoscere altra gente? Piacere virtuale? Forse un po’ di tutto questo. Ma non ne sono sicuro. Eppure vedo solo i nomi o nick names che si affacciano sul fondo dei commenti, qualche volta scopro le vere facce nelle foto di chi si è costruito un blog, altre volte ancora rimango con un’immagine in testa che mi sono “fotografato” con la fantasia e invece magari quella persona è del tutto diversa. Ma non importa. Devo essere sincero: avevo aperto questo blog perché, in quanto scrittore, pensavo di fare un po’ di pubblicità ai miei libri. Poi, man mano, mi sono accorto che il mio blog era diventato un mezzo per avere anche amici; virtuali, sì, ma comunque in qualche modo amici. Potrei dire… ma perché ti fai questa domanda? Se comunque hai scoperto che avere anche “amici virtuali” ti piace, perché vuoi sapere perché ti piace? Perché sono curioso. Perché i cerchi della vita che s’intrecciano tra loro hanno una ragione di esistere e di intrecciarsi, e io voglio sapere perché. E questi cerchi della vita, l’albero della vita in realtà, che io stesso ho dipinto a olio, ve li mostro, così che possiate osservarli e avere una risposta. Casomai qualcuno voglia avere una risposta.

Nov 4, 2008 - blog life    40 Comments

Per soli uomini…

Trattala bene la tua donna. Ricordati che quel giorno, lontano, quando l’hai incontrata, hai pensato che lei sarebbe stata quella che ti avrebbe accompagnato per tutta la vita. E lei ha pensato la stessa cosa di te. Odori che si mischiano, mani che s’intrecciano, sguardi che sprofondano negli occhi l’uno dell’altra. Trattala bene la tua donna. Quando torni a casa la sera non ti abbandonare sul divano di fronte a quella cazzo di televisione; lo so, sei stanco, ma anche lei lo è, e allora dalle una mano in cucina, condividi con lei le piccole cose che hai intorno. Non ti abituare a quello che hai, e soprattutto non ti abituare alla tua donna. Sai, amico mio, le donne non sono strane o zoccole come pensiamo: siamo noi che a un certo punto le trascuriamo, che le trattiamo come se fossero quel ninnolo laggiù sul ripiano della libreria o quella sedia relegata in un angolo del salone. Se la trascuri, lei ti ripaga con una moneta che ha una faccia sola: il tradimento. Però lo sai che spesso è colpa nostra, perché la sera, dopo cena, l’angolo dell’uomo è la televisione, lo sport, le partite di calcio di serie A, B, C, la formula uno, il tennis. E lei non lo da a vedere; si mette là, o di là, legge, o stira, o fa la lavatrice. E cova. Cova inconsapevolmente. Poi un giorno ti ritrovi che l’hai persa, che un altro te l’ha fregata. Ti chiedi perché. Fai il conto delle ore libere che le hai dedicato. Poche, pochissime. Trattala bene la tua donna, perché se la perdi poi farai una fatica del diavolo a riconquistarla. Ma non disperare, puoi farcela lo stesso, ma la pagherai ad un prezzo spropositato. E allora ti renderai conto che quel giorno, lontano, quegli sguardi, quegli odori, quegli intrecci di mano sembrano di ieri. Trattala bene la tua donna, perché se lei decide di non tornare ti dannerai l’anima per tutta la vita.

Nov 2, 2008 - blog life    11 Comments

Botte da orbi…

Botte da orbi, sprangate, manganellate, cassonetti rovesciati, sedie e tavolini dei bar lanciati come proiettili, sassi, sanpietrini, sangue, feriti, arresti. Ora io dico… ma un buon ministro, intelligente e umile nel capire i propri sbagli, non vede quello che succede? E la Gelmini una semplice domanda del tipo “Ma può essere che abbia fatto qualcosa di sbagliato?” non dovrebbe porsela? E’ la prima volta che vedo gente di destra e di sinistra (quelli intelligenti e non quegli idioti di destra che sono andati in Piazza Navona con il furgoncino carico di mazze e catene) che si schierano uniti contro un decreto inaccettabile. Vorrà pur dire qualcosa, no? Cara Gelmini, non faccia sempre il gioco del padrone, si renda conto che ha acceso una miccia che per ora ha fatto esplodere una bomba tradizionale, ma che più tardi farà esplodere qualcosa di ben più potente. Lei, i suoi colleghi ministri e l’imprenditore Cavaliere state tirando troppo la corda, sento odore di vero despotismo, di tagli alla libertà e non solo di tagli alle scuole, sento il sapore acre della rabbia che sale per ribellarmi contro la vostra arroganza. Cavaliere… l’Italia si governa come uno Stato e i cittadini non sono impiegati che lavorano nelle sue aziende. Non ci governi con lo stile dell’imprenditore, ma con la saggezza di un vero politico. Il problema è che lei politico non è. Ora ci mancava anche Licio Gelli a spuntar fuori come un fungo dopo una pioggia inquinata! E’ proprio vero… l’erba cattiva non muore mai. Anzi… i funghi velenosi.