Archive from luglio, 2008
Lug 30, 2008 - musica    6 Comments

Concerto Jazz

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L’8 agosto, alla Bottega del Caffè, in Viale Caprera 35 (Pz. del Luogo Pio in Venezia) a Livorno, ci sarà un concerto jazz con il mio gruppo “Jazzin’ in Blue Jeans”. L’orario è il classico: 21, 30, più o meno. “Effetto Venezia” inizierà il 1° di agosto, e, come tutti gli anni, le strade di una delle zone più suggestive di Livorno si animeranno di centinaia di persone. Palchi montati nelle piazze, musica, cabaret, di tutto di più. E così ci saremo anche noi (Anna Rubini alla voce, Stefano Del Bono al contrabbasso e Max Fantolini al piano e io alla batteria) a riscaldare questa bella manifestazione che dura dieci giorni. Suoneremo all’interno del locale, non c’è biglietto da pagare e quindi che dire? Vi aspettiamo.

Lug 25, 2008 - Parliamo di scrittura    9 Comments

La parola “fine”

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Ora posso dirlo: ho finito di scrivere il mio ultimo romanzo. E quando si porta a termine qualcosa, ti investe una sensazione di vuoto. Solitudine, nostalgia. Credo valga per ogni cosa, non solo quando le tue dita digitano la parola “fine” sull’ultima pagina di una creatura partorita dalla tua mente. Un disegno, un progetto, un trasloco, un viaggio… alla fine percepisci sempre la mancanza di qualcosa. Ho scritto per giorni e giorni senza mai staccare gli occhi dal monitor, sono entrato nella psiche dei personaggi, vivevo e mangiavo con loro. La notte inventavo dialoghi, la mattina riprendevo a scrivere. Ora mi sento sazio e nello stesso tempo mi è presa una nuova fame. Che non so che tipo di fame sia. Iniziare subito a scriverne un altro? No, non è questa la fame, almeno non ora. Allora cos’è? La parola “fine” mi lascia sempre confuso, perché è un vocabolo che ho sempre odiato; se c’è una fine per qualcosa, c’è sempre un inizio, penso io. E allora questa è la ragione per cui sull’ultima pagina non ho scritto solo “fine”, bensì “fine del principio”. La storia mi permette di farlo.

Lug 7, 2008 - blog life    44 Comments

Estate

Pigrizia, voglia di sdraiarsi su una spiaggia e non pensare a niente. Sognare magari isole lontane, Caraibi, Hawaii, Galapagos, Tonga. Ma l’odore del mare, anche se sei lì, agli scogli dell’Accademia di Livorno, ti prende lo stesso. Chiudi gli occhi e il mare è sempre quello. Il rumore delle onde è uguale qui come a Salerno, a Riccione o alle Bermuda. E per sognare bastano solo gli odori e i rumori. E cosa sogni? Soldi? Amore? Una casa? Un uomo? Una donna? Un pezzo di pane? Lasciati andare. Nei sogni puoi avere quello che vuoi, puoi realizzare tutti i tuoi desideri. Ma desidera qualcosa che puoi avere, qualcosa che un giorno sai che puoi raggiungere. Lotta per averlo, combatti contro chi ti vuole mettere i bastoni fra le ruote. Sogna, chiudi gli occhi e sogna. Goditi il calore del sole e se hai qualcuno accanto fagli un bel sorriso. Se sei solo, pensa che quel sogno che stai facendo lì in riva al mare tra un po’ il vento lo porterà lontano, lo farà scivolare sul pelo dell’acqua, fino a raggiungere quello che volevi. Sii paziente, e sogna con criterio.